Intervista 2005

Oct 18
Posted by

Vi propongo un’interessante intervista d’annata rilasciata da Marco a Bibi Ajraghi per tuttobiciweb, nel 2005.

L’intervista si riferisce al periodo in cuo Marco era l’ultimo vagone del treno di Alessandro Petacchi ma tocca anche altri punti interessanti oltre al rapporto tra Marco e il suo capitano di quel periodo: le prime pedalate di Marco, il suo rapporto con lo sport e, inevitabilmente, Marco Pantani.

Qui sotto ci sono alcuni estratti dall’intervista, qui invece il testo completo da www.tuttobiciweb.it.

Parliamo un pò solo di Velo. A che età è salito in bicicletta?

«Avevo dodici anni, ed è stato il mio attuale suocero, che era presidente della squadra del paese, a mettermi in sella. Mi ricordo ancora la mia prima bici, era gialla. E vincevo: nelle categorie Allievi e Juniores ho vinto davvero tanto».

In quegli anni aveva un campione preferito?

«Quando ho cominciato a capire qualcosa di ciclismo, mi piaceva Miguel Indurain: ammiravo il suo modo di fare, di comportarsi. Lo stimo come campione e come uomo».

[...]

Cambiamo per un momento discorso, lei ha corso alla Mercatone Uno con un altro grande campione del ciclismo, Marco Pantani. C’è qualcosa che accomuna questi due personaggi?

«Marco e Alessandro sono totalmente diversi, e in più in ruoli completamente diversi».

Eppure entrambi leader.

«Questo è vero. Anche se Alessandro non lo dà a vedere, è un leader in tutto e per tutto. Non nel senso che si impone, è la squadra che lo riconosce come tale. E Marco oltre a essere un leader aveva anche un grande carisma, tutto suo, particolare [...]. Entrambi un po’ introversi, chiusi, silenziosi, non riesci mai a capire bene cosa pensano. Marco, per esempio, stava sempre sulle sue, dovevi cercare di interpretarlo. Ale in un certo senso è più facile e poi con lui siamo proprio amici».

Filed Under: intervista
Tagged With: , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*