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Marco Velo: la carriera

Sep 22

Marco Velo nasce a Brescia il 19 marzo del ’74. Esordisce da professionista nel 1996 nella Brescialat e da subito fa vedere le sue qualità di passista. Passano due anni e si trasferisce alla Mercatone Uno guidata da Giuseppe Martinelli.

Marco Velo conquista il quarto titolo italiano consecutivo a cronometro

Marco Velo conquista il quarto titolo italiano consecutivo a cronometro

Alla Mercatone Uno Marco trascorre alcune delle sue stagioni più importanti e contribuisce ai successi di Marco Pantani, compresa la doppietta Giro d’Italia e Tour de France nel 1998 e la Vuelta a Murcia nel 1999.  Sempre nel 1999 accade quello forse nessuno si aspettava: Pantani, spinto da Marco e dal resto della squadra si avvia a vincere il Giro anche quell’anno, ma quando ormai i giochi sembrano fatti, escono i risultati degli esami sanguigni del Pirata relativi alla tappa dell’Alpe di Pampeago: i livello dei globuli rossi è superiore al consentito e Pantani è fuori.

Questo però è anche il periodo in cui Marco raggiunge i migliori risultati a livello individuale conquistando diverse corse a cronometro tra cui quattro campionato nazionali a cronometro e due Firenze-Pistoia, e inoltre alcune corse in linea.

L’anno seguente, nel 2000, Marco Velo è gregario di Stefano Garzelli, che con lui  in squadra vince il Giro. Nel 2001 è lo stesso Marco a classificarsi 11° al Giro.

Velo e Petacchi

Marco Velo e Alessandro Petacchio

Il 2002 è il momento del passaggio alla Fassa Bortolo diretta da Alberto Volpi e Stefano Zanatta. Qui trova Alessandro Petacchi e diventa il prezioso l’uomo che lancia le volate allo corridore spezzino. I due rimangono qui fino al 2005, anno in cui la squadra si scioglie, e poi passano al Team Milram, una nuova squadra tedesca nata dalla fusione del Team Wiesenhof e della Domina Vacanze.

Il 2007 è un anno sfortunato per Marco che subisce un grave infortunio durante la Gand-Wevelge. Dopo aver tirato la volata a Petacchi, che sta per andare a vincere, Marco viene tamponato da un altro corridore e si rompe la clavicola.  L’incidente gli impedirà di partecipare al Giro seguente e metterà in difficoltà Petacchi, trovatosi senza l’ultimo uomo del suo treno.

Marco Velo alla Quick Step

Marco Velo alla Quick Step

E’ il 2009 e Marco si trasferisce al quella che sarà l’ultima squadra della sua carriera da ciclista, la belga Quick Step.

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Marco Velo: un gregario

Sep 21

Il ciclismo è fatto dalle storie che i campioni scrivono, durante le loro tappe, pedalata dopo pedalata, con le loro volate che finiscono con le braccia al cielo o le mani ancora strette sul manubrio per arrivare un centesimo di secondo prima di quello che ti corre di fianco.

Coppi e Bartali si passano la borraccia.  foto di Martini

Coppi e Bartali si passano la borraccia nella celebre foto di Martini

Quando si pensa al ciclismo ci vengono in mente i campioni leggendari. Coppi e Bartali sul Colle del Galibier che si passano la borraccia, Eddie Merckx che domina il Tour del 1969 dal primo all’ultimo metro o Marco Pantani che nel 1998 domina sul colle del Galibier, anche lui, e si porta a casa la doppietta Giro-Tour.

Ma tutti questi campioni, tutte queste storie, non ci sarebbero potute essere senza “gli altri” corridori, i gregari che permettono al capitano della propria squadra di entrare nella storia di questo sport.  Questo blog è dedicato a uno di questi personaggi: Marco Velo.

Marco Velo

Marco Velo

Ci verrebbe da scrivere che Marco Velo è colui che ha permesso all’altro Marco, Pantani, di vincere il Giro e il Tour del 1998, colui che ha consentito a Pantani di compiere l’impresa sul colle del Galibier quasi trent’anni dopo la celeberrima borraccia di Bartali e Coppi, ma non possiamo farlo perché i gregari si coniugano al plurale per definizione. Le loro storie sono sempre condivise col capitano e col resto della squadra, il gregario in corsa non esiste, esistono solo “i gregari”.

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